Dopo un lento e scioccante recupero sono tornato a lavoro. Oggi è già il secondo giorno. Ieri ho ritirato le foto che ho fatto mettere anche su un cd. Per questo motivo sono riuscito in breve tempo a inserirle nel Blog. Ho modificato la maggior parte dei post, non ho messo tutte le foto ma cmq ho inserito quelle che descrivono nel miglior modo i vari eventi. Per vedere anche i messaggi vecchi cliccate sulla voce Settembre 2006 qui a destra oppure, se vi pesa il culo, cliccate qui.
Per me questo blog è da considerarsi concluso anche se sicuramente ogni tanto lo leggerò per vedere se ci sono nuovi commenti.
Mando un ringraziamento particolare ai miei compagni di viaggio e a tutti gli amici che hanno seguito il racconto di questo blog.
venerdì, settembre 29, 2006
I disegni di Alessandro
Mappe di Google
Ecco un elenco di link per poter guardare dall'alto i vari posti che abbiamo visitato utilizzando le mappe di Google:
mercoledì, settembre 27, 2006
Il tragitto
Clicca sull'immagine per vederla ingrandita.- Siamo arrivati con l'aereo a Fortaleza la notte tra l'8 e il 9 di Settembre;
- Il 10 sera siamo partiti, con il pullman, per Natal dove abbiamo trascorso 3 notti;
- Il 14 siamo partiti, con il pullman, per Macejò e abbiamo dormito per 2 notti a Riacho Doce;
- Il 17 siamo partiti, con il pullman, per Salvador, e abbiamo alloggiato vicino al Pelourinho per 2 notti;
- Il 20 Settembre abbiamo preso il catamarano per raggiungere il Morro de Sao Paulo dove abbiamo passato soltanto una notte;
- Dal Morro de Sao Paulo, il 21 Settembre, abbiamo ripreso il catamarano che c'ha riportato a Salvador da dove abbiamo preso l'aereo per Rio de Janeiro;
In realta' abbiamo dovuto fare scalo prima a Oporto e poi a Lisbona.
martedì, settembre 26, 2006
Goodbye Rio
Pensavate che avessi finito! Vero?
Ancora no... ora mi trovo all'aereoporto di Rio, uno dei piu' brutti che abbia mai visto. Ovviamente il volo porta un'oretta di ritardo, domani saremo a Oporto per la mattinata. Oggi abbiamo fatto una capatina a Copacabana ma il tempo era brutto.
Ora vado che mi aspettano, appena ne avro' la possibilita' portero' i rullini a sviluppare per poter poi aggiungere le foto ai vari post.
Ancora no... ora mi trovo all'aereoporto di Rio, uno dei piu' brutti che abbia mai visto. Ovviamente il volo porta un'oretta di ritardo, domani saremo a Oporto per la mattinata. Oggi abbiamo fatto una capatina a Copacabana ma il tempo era brutto.
Ora vado che mi aspettano, appena ne avro' la possibilita' portero' i rullini a sviluppare per poter poi aggiungere le foto ai vari post.
lunedì, settembre 25, 2006
Ultima noite
24 SettembreEd eccoci arrivati alla fine di questo viaggio. Qui sono le 23 e 30 e questa e' l'ultima sera che passeremo a Rio e in Brasile. Mi trovo nella libreria da dove ho scritto l'ultimo post, a due passi dall'albergo. Vienna e gli altri sono andati su in camera a preparare alcune cose per anticipare l'uscita, per fare gli ultimi acquisti. Molto probabilmente quindi questo sara' l'ultimo post del viaggio, poi ce ne saranno altri che mettero' una volta a Roma con foto e tanto altro.
Oggi e' stata una giornata piovosa e abbiamo fatto ben poco.
Verso le 17 abbiamo preso un taxi per andare al Maracana' a vedere la partita tra il Vasco de Gama e il Botafogo. E' stato molto emozionante vedere una partita qui anche se alla fine non hanno fatto neanche un gol. Il biglietto l'abbiamo pagato 15 real (6 euro).A cena, giusto per festeggiare la fine di questa vacanza, siamo andati in una churrascaria in questa zona. Domani, se il tempo ce lo permettera' andremo a fare un giro anche dalle parti di Copacabana, per poi tornare in albergo a prendere gli zaini per poi andare all'aereoporto. Da Rio l'aereo fa un lungo scalo a Oporto per poi arrivare a Roma. Spero che non ci siano intoppi come all'andata. Saluti!
domenica, settembre 24, 2006
Il Cristo redentore
Oggi, Sabato 23 Settembre, dopo il cambio di albergo, abbiamo preso un taxi per farci portare ai piedi del Corcovado da dove parte il trenino che porta fino in cima, dove c'e' l'enorme statua del Cristo redentore. Anche questo tassista ha cercato di convincerci a seguire, a poco prezzo, una specie di itinerario, cosa che prevede il passaggio in taxi fino in cima al Corcovado e poi il trasporto fino al Pan di zucchero.
Anche se la cosa permetteva di risparmiare qualche euro abbiamo preferito seguire il percorso classico con il trenino.Purtroppo la giornata non e' particolarmente limpida, c'e' foschia. Cio' nonostante e' stato veramente bello arrivare fino a lassu' per poter osservare Rio in tutto il suo splendore.
La statua del Cristo e' veramente imponente ma passa in secondo piano quando si inizia a godere il panorama. Partendo da sinistra salta subito all'occhio la sagoma del Maracana', poi la parte nord della citta' con un lungo ponte che porta dall'altro parte della baia. Poi girando la testa verso destra c'e' Santa Teresa, il Pan di zucchero, Copacabana e poi ancora, la grande laguna Rodrigo de Freitas con davanti le spiagge di Ipanema e Leblon.Nel pomeriggio siamo tornati ad Ipanema per una passeggiata per i negozi. Oggi e' piu' deserta, e' sabato e molti chiudono alle 4 del pomeriggio.
Per la cronaca... sto scrivendo questi messaggi da una delle fantastiche librerie di Ipanema.
Librerie
23 Settembre
Continuando a parlare della giornata di ieri, dopo un viaggio piuttosto sofferto abbiamo preso una stanza in un albergo nel quartiere di Leblon. Poi siamo andati a fare una passeggiata fino ad Ipanema. Ricca di negozi e di centri commerciali abbiamo potuto riassaporare l'aria di metropoli. Una cosa che mi ha stupito e affascinato e' il numero di librerie che si trovano in questi due quartieri. Sono stracariche di volumi, sono calde e accoglienti, hanno postazioni internet, caffetteria, tabaccaio e poi sono aperte 24 ore su 24 anche di Domenica. Lungo il tragitto abbiamo chiesto informazioni in diversi alberghi per poterci spostare e pagare di meno, alla fine ne abbiamo trovato uno ottimo a meta' prezzo. La qualita' sicuramente e' piu' bassa ma per queste due ultime notti va piu' che bene.
Tornati al nostro albergo siamo andati a vedere la palestra. Ciclette, tapis roulant, attrezzi vari e per distrarsi uno stereo e televisioni a disposizione. Non sono tornato in camera e ne ho approfittato per fare con Vienna una corsetta di 25 minuti.
A cena la nostra scelta e' caduta su un ristorante giapponese, molto piccolo, ma dove abbiamo mangiato molto bene spendendo poco. Io e Vienna ci siamo presi un piatto misto in due formato da 40 pezzi tra sushi e sashimi e abbiamo speso 12 euro a testa.
Continuando a parlare della giornata di ieri, dopo un viaggio piuttosto sofferto abbiamo preso una stanza in un albergo nel quartiere di Leblon. Poi siamo andati a fare una passeggiata fino ad Ipanema. Ricca di negozi e di centri commerciali abbiamo potuto riassaporare l'aria di metropoli. Una cosa che mi ha stupito e affascinato e' il numero di librerie che si trovano in questi due quartieri. Sono stracariche di volumi, sono calde e accoglienti, hanno postazioni internet, caffetteria, tabaccaio e poi sono aperte 24 ore su 24 anche di Domenica. Lungo il tragitto abbiamo chiesto informazioni in diversi alberghi per poterci spostare e pagare di meno, alla fine ne abbiamo trovato uno ottimo a meta' prezzo. La qualita' sicuramente e' piu' bassa ma per queste due ultime notti va piu' che bene.
Tornati al nostro albergo siamo andati a vedere la palestra. Ciclette, tapis roulant, attrezzi vari e per distrarsi uno stereo e televisioni a disposizione. Non sono tornato in camera e ne ho approfittato per fare con Vienna una corsetta di 25 minuti.
A cena la nostra scelta e' caduta su un ristorante giapponese, molto piccolo, ma dove abbiamo mangiato molto bene spendendo poco. Io e Vienna ci siamo presi un piatto misto in due formato da 40 pezzi tra sushi e sashimi e abbiamo speso 12 euro a testa.
sabato, settembre 23, 2006
Leblon

22 Settembre
Il viaggio per arrivare qui a Rio e' stato molto pesante. Volevamo chiedere informazioni all'aereoporto per un albergo ad Ipanema o Leblon, a sud di Rio. Purtroppo c'e' capitato di imbatterci in un personaggio piuttosto invadente, voleva poi costringere ad andare un albergo che si trova piu' o meno tra Ipanema e Copacabana. Avevo notato anche dei discorsi strani tra lui e un tassista della serie se riesci a portarli in quell'albergo fagli un buon prezzo, se vogliono andare da un'altra parte no. Alla fine abbiamo preso un altro taxi, convinti di essersi liberati di quel tizio ma in realta' anche questo faceva parte di quel gruppo tassisti, c'ha detto se volevamo andare in quel albergo, noi abbiamo rifiutato. Alla fine siamo riusciti ad arrivare a Leblon, nel Ritz Plaza Hotel. Costa molto e pensiamo di passarci soltanto una notte, ora siamo troppo stanchi e vogliamo dormire.
Verso l'una e mezza io e Vienna ci siamo alzati, Anna e Ale avevano ancora sonno e li abbiamo lasciati dormire. Noi siamo andati a fare un giro per Leblon e per fare un rapito pranzo in un bar all'angolo. La strada dove si trova l'albergo e' molto strategica, e' piena di negozi e si trova a 100 metri dalla spiaggia.
Curiosita'
Ecco un elenco di cose curiose che hanno colpito la nostra attenzione da quando siamo qui:
- quando ordinate da bere al tavolo, nei ristoranti e nei bar, qualsiasi sia il livello del luogo, il primo bicchiere lo riempira' il cameriere
- quando ordinate carne o pesce lo porteranno sicuramente accompagnato da un piatto di riso e un piatto di insalata con le cipolle
- nelle grandi citta' ci sono semafori con un sistema avanzato di segnalazione. A Macejo' le luci sono accompagnate da una barra che diminuisce, come quella che indica il download di un file, per far capire quando cambiera' il colore. A Salvador invece c'e' il countdown numerico, quando arriva a zero cambia il colore
- Raramente e' segnalato perche' qui e' una norma, la carta igienica non va buttata nel cesso ma nel cestino del bagno
- Se prendete qualcosa al bar se e' in bottiglia di vetro non ve la faranno portare via e per il vuoto non vi restituiscono niente
- Un'alta percentuale di donne brasiliane non si depila, sulle braccia e sulle gambe.
- In molti negozi di abbigliamento di Salvador abbiamo visto manichini di donna con il fondo schiena molto pronunciato
Mado' che giornata
Cerchero' di essere il piu' conciso possibile perche' abbiamo un boato di cose da fare. Prima di tutto... ora siamo a Rio, "la citta' meravigliosa". Siamo arrivati questa mattina verso le 5 e 30, 6. Ma ieri e' stata una giornata tragi-comica. E' partita con Alessandro che non stava bene, qualcosa forse mangiata il giorno prima che non ha digerito bene. Poi per fortuna si e' ripreso. Fino alle 2 e 30 del pomeriggio siamo stati in completo relax all'interno della pousada a gustarci l'acqua fresca della piscina. Alle 2 e 30 abbiamo pagato il conto e siamo andati via, fino al centro del Morro de Sao Paulo con quel maledetto carretto trainato con il trattore
, 30-40 minuti di tortura per la schiena. Il catamarano per il viaggio di ritorno era diverso, piu' piccolo. Appena abbiamo lasciato il porto e' cominciato il divertimento. Le onde non erano molto alte ma bastavano per massacrare i piu' deboli di stomaco, sembrava di stare sul tagata' del lunapark. Gente che strillava, gente che vomitava, l'acqua che entrava dal portellone anteriore e fracicava tutto e tutti. Molte persone non dimenticheranno troppo facilmente quelle 2 ore interminabili. Anche Alessandro alla fine non c'e' l'ha fatta e ha usato il sua fagottino. Siamo quindi arrivati a Bahia, verso le 18 e 30. Era completamente buio e la citta' vista dall'acqua e' una cosa meravigliosa. Da qui poi siamo andati fino all'aereporto, sapendo di aver visto troppo poco di questa citta' che ha tanti luoghi da scoprire. All'aereporto abbiamo cercato di far passare il tempo nel miglior modo possibile, io e Alessandro siamo andati in una piccola sala giochi, alcuni erano del 95. Alle 3 e 20 circa e' partito l'aereo.
giovedì, settembre 21, 2006
La marea
Ieri sera abbiamo visto gente a piedi con le torce che si aggirava nell'acqua ad un centinaio di metri dalla spiaggia. Abbiamo chiesto e ci hanno detto che erano pescatori in cerca di pesci e aragoste, quando c'e' una secca del genere se ne trovano tante. Questa mattina, mentre facevamo colazione in questa splendida pousada, non mi ero accorto del mare che era cambiato. Ieri l'acqua arrivava a 20 metri dalla pousada, oggi a circa 100 metri. Ora che sto scrivendo l'acqua si trova a circa 60 metri e ha formato diverse piscine. Vado a farmi un bagno!
Morro de Sao Paulo
20 SettembreQuesta mattina abbiamo saldato il conto della pousada di Bahia, abbiamo preso un taxi che c'ha portato al porto turistico per prendere il catamarano. Partito alle 9 e 10, verso le 11 e 20 siamo arrivati al Morro de Sao Paulo. Una localita' molto carina che ha diverse spiagge con acqua limpida. Il porto si trova attaccato al centro del Morro, dove c'e' anche quella che viene chiamata la prima spiaggia; poi c'e' la seconda spiaggia con dei localini carini per passare la serata bevendo e ascoltando musica dal vivo; e poi ci sono le altre che sono quelle decisamente piu' tranquille.
La nostra pousada si trova nella quarta spiaggia ed e' molto bella, gli appartamenti sono dislocati su una vasta area immersa nella vegetazione. C'e' tanto di piscina, campo da tennis, sauna etc etc. Per andare sulla seconda spiaggia, la sera, bisogna prendere un mezzo di trasporto piuttosto originale, una specie di vagoncino trainato da un trattore.
Se c'e' la bassa marea c'e' la possibilita' che possa passare direttamente dalla spiaggia e quindi metterci meno tempo e rendere il viaggio decisamente meno stressante, se invece, com'e' successo a noi, la marea e' alta allora deve passare per una stradina interna rendendo il viaggio (circa 30 minuti) decisamente piu' stressante. Appena arrivati ci siamo cambiati e abbiamo fatto subito un bagno. La profondita' della spiaggia puo' variare anche di circa 100 metri, nell'arco della giornata.
mercoledì, settembre 20, 2006
Il martedi' del Pelurinho
20 SettembreNon saprei neanche da dove cominciare. Molte cose che sono successe ieri mi rimarranno impresse nella mente per parecchio tempo. Dunque! Ieri, dopo il giro a piedi di Bahia siamo tornati al Pelurinho. In una agenzia abbiamo prenotato una pousada al Morro de Sao Paulo, una localita' dalle parti di Valença, purtroppo per una notte soltanto. Per andarci c'e' un catamarano che ti prende al porto di Bahia e in due ore ti porta al Morro.
Torniamo per ora a Bahia.... dopo una doccia siamo tornati al Pelurinho, ieri era martedi' e questa zona si riempie di gente perche' si balla per le strade. Sulla piazza principale c'era un palco... basta, parlo al presente... insomma, c'e' questo palco da dove un tizio strilla e canta a squarcia gola. Quando ci avviciniamo pero' scopriamo che il fulcro della musica proviene in realta' da sotto il palco, una dozzina di ragazzi armati di tamburi di diverse dimensioni sta suonando con un ritmo incalzante e un altro gruppo balla eseguendo movimenti in sequenza anche per far capire alla gente del pubblico come eseguire i diversi passi che serviranno nella parte successiva.
Poi il gruppo con i tamburi si e' spostato verso l'imbocco di una strada come a fare da motrice per il treno di persone che dovra' percorrere una parte del Pelurinho. Noi ci trovavamo praticamente attaccati al gruppo di testa, la musica bella chiassosa, il ballo cominciava a scaldarci. Alessandro nel frattempo si e' fatto infinocchiare da uno che vendeva le lattine di birra. Lui ha chiesto una birra che costava circa 2 real, gli ha dato 50 real, quello gli ha detto che non aveva il resto, di aspettare li. Ha preso i soldi, gli ha lasciato li la cassa di polistirolo con dentro 3 birre e se ne e' andato. Ovviamente quello non e' piu' tornato. Si e' fatto due conti al volo e...
Io, Vienna e Anna nel frattempo stavamo ballando, due bambini molto carini volevano, senza troppi complimenti, rimorchiarsi Vienna.
Ha rimorchiato anche una brasiliana che se la strusciava tutta e ha cercato pure di baciarla. Io ho proposto, scherzando ovviamente, un menage a' trois ma ovviamente e' stato respinto (mentre sto scrivendo questa cosa Vienna mi sta picchiando). Nel frattempo Alessandro stava aspettando che tornasse il venditore ambulante con il resto. Un bambino, uno dei tanti che girano per il centro di Bahia a raccogliere le lattine, ha sentito quello che era successo ad Alessandro, ha iniziato ad insultarlo, non tanto per essere stato fregato, ma piu' che altro per aver sfoggiato con tanta leggerezza un pezzo da 50 (circa 18 euro), in una citta' che ha un'alta concentrazione di poverta'.Un tizio accanto a me mi ha salutato, mi ha abbracciato, parlava in un modo incomprensibile, mia avra' stretto la mano una quarantina di volte.
Poi ci siamo spostati nella piazza piu' alta, su un altro palco c'e' un gruppo che suona una specie di reggae, Bahia e' la citta' piu' influenzata dalla musica africana. Qui non c'e' piaciuto molto, poca gente e troppo dispersivo. Tornati indietro abbiamo incontrato il cameriere del ristorante dove eravamo stati il giorno prima. Si chiama Jesus, con lui siamo andati, ovvero c'ha portati per le strade del Pelurinho alla scoperta di qualche locale. Abbiamo fatto in pratica un tour accelerato del centro. Quindi siamo andati in un locale di samba, diciamo pero' che era una samba soft, e poi, passando per un ristorante siamo arrivati in una specie di cortile con un'orchestra. Purtroppo in giro ci siamo andati troppo tardi e ormai i locali con la musica dal vivo si avviavano alla chiusura.
All'uscita dell'ultimo locale un brasiliano si e' messo a fare troppo lo spavaldo, Vienna l'ha definito un "gran pezzo di gnocco", ribattezzato da noi "er Treccina". Alla fine ha prevalso il muscolo, se n'e' andato con la coda tra le gambe. Scherzo! Era molto simpatico, ci siamo fatti una chiacchierata, e' un amante dell'Italia, conosceva molte parole e parlava molto bene l'Inglese, prima che gli spaccassi i denti. Scherzo!Sempre in compagnia di Jesus abbiamo fatto un altro giro per il Pelurinho e poi siamo tornati alla pousada. Aperta parentesi... non ho toccato neanche un goccio di alcool. Chiusa e aperta parentesi... l'otturatore di cessi ha colpito anche a Bahia, chiusa parentesi.
Il dopo sbronza
In realta' non e' stata una vera e propria sbronza. Io la sbronza non la vedo come una cosa che viene con un paio di bicchieri, ma con tanti. Quando ieri sera siamo andati al Pelurinho volevo bere una semplice birra. Poi dalla piazza ho visto un'entrata strana, un corridoio con una che vendeva dei cappelletti, sono entrato e ad un certo punto ho sentito della musica gajarda che arrivava dalla fine del corridoio. Mi sono avvicinato ed e' apparso un buttafuori, gli ho chiesto se potevo dare un'occhiata. Questo rozzissimo locale era molto grande, da una parte un palchetto alto con tutti i musicisti, saranno stati 7 o 8, dall'altra un ampio spazio con tanti tavolini. Abbiamo ordinato da bere, una birra fresca e poi ho ordinato la prima capirinha. Questa capirinha non era normale, era 10 volte piu' potente e poi stavo a stomaco vuoto. Poi io e Annamaria abbiamo ordinato un piatto di boligno di camaraho, una specie di oliva ascolana con il gamberetto al posto dell'oliva. Dopo un'oretta circa mi ero ripreso, la musica era molto bella e la gente ha cominciato a scaldarsi e a ballare. Saro' andato al bagno* 3 o 4 volte (il peggio bar di Bahia). Poi, essendomi ripreso abbastanza, ne ho ordinata un'altra. Nel frattempo avevamo fraternizzato con quelli del tavolo davanti a noi, uno di questi ballava decisamente bene. Poi abbiamo conosciuto un'italiana che e' venuta qui in Brasile per motivi sociali, lo fa spesso, di recente e' stata in India per un anno. Ieri sera stava con uno che ha conosciuto qui, un tizio strano che ad un certo punto mi ha detto : "non le dire che vivo a Barcellona", io gli ho risposto: "tranquillo!" e con la mano gli ho fatto il cenno della zip che chiude la bocca. Da quel momento mi ricordo ben poco. Siamo usciti dal locale, mi ricordo che ho abbracciato uno di quel del tavolo di fronte, e poi nient'altro. Questa sera mi sa che non bevo.
Il Pelurinho e altro
Stavo poco fa parlando con Marco, di Ostia, viene qui 6 mesi e poi torna in Italia, fa questo giochetto da ormai parecchio tempo sperando che l'avvocato gli sistemi la situazione definitivamente. Lui qui si trova benissimo e non saprei come dargli torto. La gente e' simpatica, vivace, si mangia di tutto ed e' tutto buono, frutta, pesce, carne. Sta sistemando una grossa casa per farci una pousada composta da 7 stanze, per il 2007 l'avra' terminata. Nel frattempo, in questi mesi, ha conosciuto tutti quelli che vivono su questa strada. L'altro giorno hanno fatto una riunione con le famiglie che vivono su questa strada per organizzare una festa per i bambini. Metteranno insieme una piccola somma per nucleo familiare e comprando all'ingrosso faranno dei regali a tutti i bambini che vivono qui.Oggi ci siamo svegliati tardi, ma poi siamo usciti subito e abbiamo girato quasi tutta la parte alta del centro di Bahia. Praticamente partendo dal quartiere Sant'Antonio abbiamo fatto tutto il Pelurinho per poi arrivare fino a Piazza Campo Grande, che e' quasi la fine della penisola.
La strada dove stiamo noi, dove si trova la nostra Pousada, e' simile ad una strada cubana, tutte case a due e tre piani, tutte attaccate e con facciate di colori diversi. Oggi ci siamo fermati a prendere un caffe' nel peggio bar di Bahia, il tizio del bancone non aveva un aspetto molto raccomandabile. Poi siamo passati per il Pelurinho, la parte piu' caratteristica di Bahia, una specie di Trastevere. Qui ci sono molte persone del luogo che cercano di venderti i braccialetti famosi del Senhor do Bonfim (quelli dell'immagine), noi li abbiamo messi subito per non essere tartassati in seguito. In questa zona ci sono molti negozi che vendono quadri, roba fatta in pelle, abbigliamento con i colori del Brasile. Da qui abbiamo poi preso uno stradone pieno di negozi e di gente, come zona poteva ricordare piazza Vittorio, Termini.
Verso la fine di questo stradone, prima di arrivare a Piazza Campo Grande, volevo dare un'occhiata ad un parco, come ho fatto i primi gradini un tizio mi ha fermata e c'ha detto di non andare, era troppo pericoloso, pieno di ladroni. Poi andando avanti fiancheggiando il parco abbiamo visto che c'erano gruppi di bambini, da 7 ai 16 anni che molto probabilmente utilizzavano il parco come luogo protetto per consumare la droga.Siamo poi arrivati a Piazza Campo Grande, una normalissima piazza con un parco al centro, questa volta piu' sicuro, e con al centro diversi stand per la vendita di piante. Da li poi, un po' esausti abbiamo preso un taxi che c'ha riportati al Pelurinho.
martedì, settembre 19, 2006
Samba
Sto scrivendo questo fogliettino quando sono praticamente ubriaco. Sto bevendo la seconda capirinha dopo una birra gelata. Nel locale dove siamo stanno facendo musica dal vivo e ci stiamo divertendo. Non so se ora che sto scrivendo queste cose mi stanno guardando ma sinceramente non me ne frega un cazzo. Qui a Bahia anche se non e' la classica serata di festa si balla. Ormai siamo senza freno.
lunedì, settembre 18, 2006
Finalmente a Bahia
18 Settembre - ore 6 di SalvadorOra ci troviamo all'aereoporto, siamo venuti qui per informarci subito per i biglietti dell'aereo che da qui ci portera' a Rio. Con il pullman siamo arrivati questa mattina alle 4, il viaggio non e' stato molto tranquillo sia perche' il pullman era piu' scomodo dell'ultimo e sia per le interminabili buche. Oltretutto i nostri posti erano erano sulla coda, accanto al bagno, quindi potete immaginare.
Quil all'aereoporto stiamo aspettando che apra un'agenzia che ci possa dare informazioni su alcuni orari per permetterci di combinare al melio i giorni che abbiamo a disposizione. Molto probabilmente passeremo due notti qui a Salvador e poi una notte al Morro de Sao Paulo per poi confermare a Salvador per prendere l'aereo. Venerdi' mattina dovremmo stare a Rio.

Aggiorno scrivendo che abbiamo preso il biglietto. La notte tra il 21 e il 22 alle 3 partiamo per Rio. Siamo passati in una agenzia per sapere come muoverci per il Morro de Sao Paulo... ho conosciuto un tizio, italiano, qui all'internet point che c'ha detto che se facciamo un'altra ora di viaggio prendendo un'altra barca potremo andare su un'isola molto bella. Ora vediamo, intanto scrivo e mi ascolto una canzone in sottofondo che sta suonando il proprietario di questo internet point.
domenica, settembre 17, 2006
Paese cattolico
Durante i viaggi con il pullman ho notato che ci sono parecchi bar con grandi tettoie e attrezzati con tavoli da biliardo, piu' piccoli come dimensioni da quelli standard. Mi chiedo se siano livellati.
In Brasile sono quasi tutti cattolici, ultimamente sono sorte correnti religiose indipendenti anche se poi alla fine rappresentano una percentuale irrisoria e si rifanno comunque al fondamento cattolico. Parecchie chiese non sono riconoscibili, non hanno la classica forma con i campanili, le cupole. Sono quasi tutte degli ambienti semplici ricavati anche da abitazioni. Ieri sera per esempio abbiamo visto un assembramento di gente davanti ad una specie di negozio con tanto di saracinesca, come quella che potremmo trovare noi davanti ad una gelateria. In realta' era una messa, un gran numero di abitanti del luogo, vestiti in modo molto piu' serio da come vestono abitualmente, stavano li riuniti a cantare e a socializzare. L'latro giorno a Natal un bambino di strada (meninho da rua) ha iniziato ad elencare le nostre classiche parolacce per far capire che parlava la nostra lingua. Alessandro per metterlo alla prova ne ha dette altre fino ad arrivare ad una bestemmia. Capita la gravita' della frase il bambino ha fatto cenno che non l'avrebbe ripetuta. Impronunciabile!
In Brasile sono quasi tutti cattolici, ultimamente sono sorte correnti religiose indipendenti anche se poi alla fine rappresentano una percentuale irrisoria e si rifanno comunque al fondamento cattolico. Parecchie chiese non sono riconoscibili, non hanno la classica forma con i campanili, le cupole. Sono quasi tutte degli ambienti semplici ricavati anche da abitazioni. Ieri sera per esempio abbiamo visto un assembramento di gente davanti ad una specie di negozio con tanto di saracinesca, come quella che potremmo trovare noi davanti ad una gelateria. In realta' era una messa, un gran numero di abitanti del luogo, vestiti in modo molto piu' serio da come vestono abitualmente, stavano li riuniti a cantare e a socializzare. L'latro giorno a Natal un bambino di strada (meninho da rua) ha iniziato ad elencare le nostre classiche parolacce per far capire che parlava la nostra lingua. Alessandro per metterlo alla prova ne ha dette altre fino ad arrivare ad una bestemmia. Capita la gravita' della frase il bambino ha fatto cenno che non l'avrebbe ripetuta. Impronunciabile!
Lula
17 Settembre - Riacho Doce - Macejo'
Non so quanti stati abbiamo attraversato, 6 o 7 piu' o meno. In ogni paese, ogni stato una persona su cinque indossa una maglietta con il simbolo del Brasile, normale, stilizzato. Sono molto attaccati ai propri colori, al loro paese. Lula, l'attuale Presidente del Brasile, e' apprezzato e dicono che quasi sicuramente verra' confermato. Il tassista che ci ha riportato alla pousada ha detto che secondo lui non ha fatto grandi cose in questi 4 anni del suo mandato ma che tra tutti i politici attuali e' quello piu' vicino al popolo, sia per il suo passato da operaio e sia per la sua formazione acquisita nei sindacati, e poi perche' non e' macchiato da sospetti di corruzione. In questo periodo c'e' fermento, i vari pretendenti al governo e guida dei vari stati brasiliani stanno dando sfogo ad ogni risorsa per accalappiarsi quanti piu' voti possibili. Immagini dei candidati si trovano ovunque: sui muri delle case, sulle automobili, sui carrettini che vendono roba da mangiare. Molte automobili attrezzate con casse che pompano centinaia di watt sparano musica brasiliana per le strade delle citta'. Per pochi soldi vengono ingaggiate centinaia di persone che sfilano con le bandiere del candidato per le strade principali.
Non so quanti stati abbiamo attraversato, 6 o 7 piu' o meno. In ogni paese, ogni stato una persona su cinque indossa una maglietta con il simbolo del Brasile, normale, stilizzato. Sono molto attaccati ai propri colori, al loro paese. Lula, l'attuale Presidente del Brasile, e' apprezzato e dicono che quasi sicuramente verra' confermato. Il tassista che ci ha riportato alla pousada ha detto che secondo lui non ha fatto grandi cose in questi 4 anni del suo mandato ma che tra tutti i politici attuali e' quello piu' vicino al popolo, sia per il suo passato da operaio e sia per la sua formazione acquisita nei sindacati, e poi perche' non e' macchiato da sospetti di corruzione. In questo periodo c'e' fermento, i vari pretendenti al governo e guida dei vari stati brasiliani stanno dando sfogo ad ogni risorsa per accalappiarsi quanti piu' voti possibili. Immagini dei candidati si trovano ovunque: sui muri delle case, sulle automobili, sui carrettini che vendono roba da mangiare. Molte automobili attrezzate con casse che pompano centinaia di watt sparano musica brasiliana per le strade delle citta'. Per pochi soldi vengono ingaggiate centinaia di persone che sfilano con le bandiere del candidato per le strade principali.
Gunga
16 SettembreColazione al Cavalo Marinho. Ogni pousada, ogni hotel del Brasile propone piu' o meno lo stesso tipo di colazione: frutta, succhi, torta, prosciutto. Siamo poi andati alla stazione per fare i biglietti per Salvador. I mezzi di trasporto sono lenti e Macejo' e' abbastanza caotica. I biglietti per Salvador vengono 58 real (circa 25 euro) a testa e dura 9 ore, parte alle 18.00. Ad un bar leggo della stazione leggo l'insegna con la lista dei pasti, ci sono le salsicce di Cachorro, che sono praticamente le salsicce di cane, abbiamo chiesto al tizio del bar per avere la conferma. Dalla stazione abbiamo preso un autobus che c'ha portato a Barra S. Miguel a circa 35 km a sud di Macejo'. Durante un cambio d'autobus c'era il tizio con i due compari che facevano il gioco della pallina con i tre piattini, stile Porta Portese. Da Barra S. Miguel abbiamo poi preso una piccola imbarcazione, simile ad un pattino, che c'ha portati sulla spiaggia di Gunga. Gunga e' una spiaggia Tropical Style, con palme ovunque, uno scenario bellissimo. Purtroppo pero' il mare, a causa della marea alta, non e' un granche'.
sabato, settembre 16, 2006
Riacho Doce
La pousada dove ci troviamo noi e' a nord di Macejo', in un piccolo villaggio di pescatori e agricoltori che si chiama Riacho Doce. Qui non ci sono bancomat, una connessione ad internet (a parte quella che c'e' qui nella casa del proprietario della pousada, lo svizzero), il Conad. Qui c'e' un mini market che ha di tutto, dal ferramenta al cornetto Algida (qui si chiama Kibon), dal quarto di bue alla cucina cinese. Difronte c'e' il panettiere che ha il pane fatto con diversi ingredienti, molto buono quello fatto con il cocco. Sempre in questa piazzetta c'e' il carrettino con la frutta e la verdura. Alle 16 e 30 circa e' tornata la barchetta con il carico di pesce. Cinque minuti piu' tardi era esposto tutto su un carrettino. Un bambino di 8 anni portava in mano un pesce grosso come un bambino di 4 anni. Accanto alla piazza c'e' la scuola, le finestre danno direttamente sulla spiaggia. Sulla spiaggia tante palme, alcuni ragazzini camminano, uno di loro e' in bicicletta, un'altro e' a cavallo, vede che lo osserviamo, si pavoneggia, si lancia al galoppo sul bagno asciuga, tenta di toccare l'acqua con la mano ma cade, fa finta di niente, rimonta a cavallo e scappa via.
Impressioni su Macejo'
Lo scenario che abbiamo trovato qui a Macejo' e' ben diverso da quello trovato a Fortaleza e poi a Natal. Nella parte finale della penisola ci sono tanti palazzi ma, a dispetto di Fortaleza, molto piu' curati. Intorno poi ci sono zone molto grandi dove non ci sono palazzoni ma case basse con negozietti, botteghe, officine, etc etc. Qui vanno tanto le automobili con gli impianti hi-fi che pompano a tutto volume. Un po' fuori dalla citta' ci sono le colline completamente ricoperte da una rigogliosa vegetazione. Qui vive la gente povera e su questo bisognerebbe aprire un capitolo a parte. In questa citta', per lo meno per quello che abbiamo visto noi, la gente del ceto sociale piu' basso non vive nelle baracche, tra le lamiere, ma in vere e proprie costruzioni in mattoni e sembra come se tuttti quanti si fossero messi d'accordo a seguire uno stile particolare. E' brutto a dirsi perche' sono qui a giudicare gente che vive nella miseria ma esteticamente e' la zona urbana che mi e' piaciuta di piu'.
Cavalo Marinho
Abbiamo cercato un taxi per trovare poi un posto dove dormire. Il primo che abbiamo provato, Baleria Azul, a Ponta Verde, era pieno; il secondo, Hotel Colonial Praia, era molto triste e cupo, le stanze in piu' erano brutte. Abbiamo quindi deciso di allontanarci da questa zona centrale, anche se il lungomare e' molto bello.
Abbiamo fatto circa 17 km ad uscire da Macejo', verso nord, per raggiungere la Pousada Cavalo Marinho. Dopo un attento esame alla struttura, alle stanze, alla collocazione, senza pensarci due volte abbiamo optato per questo posto. Qui e' un posto isolato, per trovare un po' di movimento dobbiamo spostarci con il taxi o con l'autobus ma, credete a me, ne vale la pena. A parte il fatto che le stanze sono carine e spaziose, apri la finestra della camera e vedi il mare a 10 metri con le palme. Passi per il cortile interno e ti ritrovi sulla spiaggia. Basta! Non dico altro.
Servizio Pullman
15 Settembre - ore 8 e 30 di Macejo'
E' incredibile quanto il servizio dei pullman sia preciso e puntuale. Ieri sera c'e' capitato un pullman decisamente meglio rispetto a quello preso a Fortaleza, sempre con l'aria condizionata a cannone, ma piu' comodo e piu' pulito. Alle 19 e 45 e' partito dalla stazione di Natal, alle 6 di questa mattina siamo arrivati a Macejo'. Io il viaggio non l'ho sofferto tanto, gli altri hanno accusato piu' che altro la tortura della strada dissestata, le continue frenate e buche.
E' incredibile quanto il servizio dei pullman sia preciso e puntuale. Ieri sera c'e' capitato un pullman decisamente meglio rispetto a quello preso a Fortaleza, sempre con l'aria condizionata a cannone, ma piu' comodo e piu' pulito. Alle 19 e 45 e' partito dalla stazione di Natal, alle 6 di questa mattina siamo arrivati a Macejo'. Io il viaggio non l'ho sofferto tanto, gli altri hanno accusato piu' che altro la tortura della strada dissestata, le continue frenate e buche.
giovedì, settembre 14, 2006
Meditato riposo

Oggi, visto che questa sera dobbiamo partire, abbiamo dedicato questa giornata ventosa al completo relax. Mi sono buttato in acqua verso le 10 e li sono rimasto fino a poco fa. Durante la notte ha piovuto, questa mattina presto era nuvoloso, ora il cielo e' splendido. Mi dispiace tanto lasciare questo posto, la passeggiata sul lungomare, le onde belle con i surfisti, i ristoranti dove si mangiano tante cose buone. Sigh!
mercoledì, settembre 13, 2006
Un mercoledi' da leoni
13 Settembre - ore 9 di Natal
Ieri sera abbiamo consumato una cena a base di pesce, sempre accompagnato da insalata, riso e altre cose succolenti. Il posto ci piace, avviamente non solo per il mangiare, quindi abbiamo deciso di restare per un'altra notte. Abbiamo parlato con il proprietario della pousada del problema dei biglietti del pullman, la stazione e' lontana. Lui si e' informato per noi, con un extra di 5 real i biglietti ce li portano direttamente qui. La prossima tabba che vogliamo fare e' Macejo, a circa 500-600 chilometri da qui, quindi altre 8-9 ore di viaggio. Dopo un consulto abbiamo deciso di non fermarci a Recife, ci siamo documentati e da quello che abbiamo letto sia il mare sial la citta' non sono un granche'. A Macejo dovremmo trovare un mare decente e una vita notturna migliore.
Verso mezzogiorno, dopo diversi giri che dovevamo fare, siamo andati in spiaggia. Io e Alessandro abbiamo preso una lezione di surf. Sara' incredibile ma per la prima volta nella mia vita sono riuscito a cavalcare un'onda, seppur ridicola, ma l'ho cavalcata. Il maestro c'ha spiegato una tecnica di base che e' risultata molto efficace. Per salire sulla tavola il modo piu' semplice e' quello di poggiare il palmo delle mani sulla tavola all'altezza del petto, tirarsi su e immediatamente portare la gamba posteriore in avanti con il piede a 90º, ruotare il busto e contemporaneamente portare la gamba sinistra in avanti a circa 60-70 centimetri dall'altra. Quelli piu' forti si danno una botta con le braccia e immediatamente si ritrovano con i piedi in posizione... 'tacci loro. Le onde non erano un granche', la marea si e' ritirata molto velocemente e quindi si chiudevano troppo rapidamente. Comunque e' stata una grande soddisfazione.
Ieri sera abbiamo consumato una cena a base di pesce, sempre accompagnato da insalata, riso e altre cose succolenti. Il posto ci piace, avviamente non solo per il mangiare, quindi abbiamo deciso di restare per un'altra notte. Abbiamo parlato con il proprietario della pousada del problema dei biglietti del pullman, la stazione e' lontana. Lui si e' informato per noi, con un extra di 5 real i biglietti ce li portano direttamente qui. La prossima tabba che vogliamo fare e' Macejo, a circa 500-600 chilometri da qui, quindi altre 8-9 ore di viaggio. Dopo un consulto abbiamo deciso di non fermarci a Recife, ci siamo documentati e da quello che abbiamo letto sia il mare sial la citta' non sono un granche'. A Macejo dovremmo trovare un mare decente e una vita notturna migliore.
Verso mezzogiorno, dopo diversi giri che dovevamo fare, siamo andati in spiaggia. Io e Alessandro abbiamo preso una lezione di surf. Sara' incredibile ma per la prima volta nella mia vita sono riuscito a cavalcare un'onda, seppur ridicola, ma l'ho cavalcata. Il maestro c'ha spiegato una tecnica di base che e' risultata molto efficace. Per salire sulla tavola il modo piu' semplice e' quello di poggiare il palmo delle mani sulla tavola all'altezza del petto, tirarsi su e immediatamente portare la gamba posteriore in avanti con il piede a 90º, ruotare il busto e contemporaneamente portare la gamba sinistra in avanti a circa 60-70 centimetri dall'altra. Quelli piu' forti si danno una botta con le braccia e immediatamente si ritrovano con i piedi in posizione... 'tacci loro. Le onde non erano un granche', la marea si e' ritirata molto velocemente e quindi si chiudevano troppo rapidamente. Comunque e' stata una grande soddisfazione.
"Come with me for fun in my buggy"
12 Settembre
Ieri sera ha piovuto, oggi e' un po' nuvoloso. Abbiamo dormito fino alle 9 e un quarto. Annamaria e' venuta a chiamarci. Oggi, se non e' troppo tardi, volevamo fare il giro delle spiagge con la Dune Buggy (da qui il titolo del post, frase della canzone del mitico film con Bud Spencer e Terence Hill). Ci dicono che e' ancora possibile, costa 55 real a testa (18 euro), e termina verso le 18.
Partiti da Ponta Negra ha fatto tutto il centro di Natal per arrivare sulla parte di costa da dove iniziano le spiagge. Il mare, come gia' sapevamo, non e' bello oltre al fatto che e' mosso. La spiaggia pero' e' enorme e larghissima. Intanto il cielo si e' aperto, il caldo si fa sentire.
Oltre alle spiagge il tour include anche delle soste in posti che a noi non interessano piu' di tanto. Uno di questi e' una duna dove hanno installato una specie di impianto di risalita, dovrei farvi vedere una foto per farvi capire quant'e' ridicolo. Poi si utilizza uno slittino che serve per scendere dalla duna per finire dentro una vasca.
Un'altra attrazzione e' la discesa nel lago.
Messe le chiappe all'interno di una semplice imbracatura formata da due fasce si scende a picco nelle acque di questo lago per mezzo di una carrucola. Questa, io e Alessandro, l'abbiamo fatta perche' ci sembrava piu' emozionante. A pranzo ci siamo fermati in un posticino carino sulla spiaggia. Abbiamo ripreso il pollo perche' qui lo fanno molto bene.
Messe le chiappe all'interno di una semplice imbracatura formata da due fasce si scende a picco nelle acque di questo lago per mezzo di una carrucola. Questa, io e Alessandro, l'abbiamo fatta perche' ci sembrava piu' emozionante. A pranzo ci siamo fermati in un posticino carino sulla spiaggia. Abbiamo ripreso il pollo perche' qui lo fanno molto bene. Lungo il percorso in diversi punti c'erano anche delle belle dune alte e ripide.
Quelli sono stati i momenti piu' divertenti del tour, il mio sedere ne sa qualcosa. Verso la strada del ritorno ci siamo fermati in una laguna molto carina, con tanto di ristorante e bar. I tavolini, gli ombrelloni e le sedie si trovano in acqua.
Quelli sono stati i momenti piu' divertenti del tour, il mio sedere ne sa qualcosa. Verso la strada del ritorno ci siamo fermati in una laguna molto carina, con tanto di ristorante e bar. I tavolini, gli ombrelloni e le sedie si trovano in acqua. Il tour e' arrivato al termine. Verso le 18 siamo tornati alla pousada.
Ponta Negra Unplugged
Siamo sempre all'11 Settembre. Non abbiamo tanta fame, il pranzo di oggi e' stato piu' che soddisfacente. Dopo una passeggiata sul lungomare di Ponta Negra ci siamo fermati in un localino molto soft con la musica dal vivo, una signora stava in quel momento suonando delle canzoni brasiliane. Dopo pochi istante abbiamo capito che il proprietario e' un italiano, la sua maglietta riportava la frase "nel dubbio... mena". Abbiamo ordinato della frutta, possibilmente tutta quella che avevano a disposizione, la surfata di oggi c'ha seccato le labbra. Poi anche dei succhi di frutta, veramente molto buoni. Il nostro tavolo era posizionato accanto alla piccola pedana dove suonava la brasiliana che dopo un po' ha iniziato ad usarmi come un aiutante... accendimi la sigaretta, tieni questo, passami quell'altro. Quando poi ha smesso di suonare m'ha passato la chitara. Allora io ho iniziato a suonare... scherzo!!! Mi vede che imbraccio la chitarra e azzardo un accordo, mi dice se voglio suonare e allora, presa la palla al balzo, abbiamo messo in mezzo Alessandro che sa suonare veramente. Dopo qualche minuto di tira e molla si e' fatto convincere e cosi' poi e' partita la seconda parte della serata. La moglie del proprietario, che e' brasiliana, conosceva molte canzoni italiane. Partiti da Vasco siamo passati per Ramazzotti, Jovanotti, Pausini etc etc. Poi con il proprietario e' cambiato un po' il genere: U2, Nirvana, Metallica, Red Hot. Colgo l'occasione per salutare Simone e Daniele di Boccea, grandi amanti di Maria. La moglie del proprietario ormai stava fuori come una zucchina, cantava in continuazione e dopo un po' aveva rotto i coglioni. Prima di andare via c'hanno fatto lasciare una scritta sul muro del locale, lo fanno fare a tutti gli italiani che ci vanno.
lunedì, settembre 11, 2006
Frango
Dopo una piacevolissima surfata ci siamo buttati in piscina. A pranzo abbiamo poi mangiato prendendo la roba dal chiosco qui davanti. Consigliato da un brasiliano, Joao Luis, ci siamo fatti portare il frango grigliato, la manioca fritta, le patatine e l'insalata. Era tutto meraviglioso, era un frango enorme e poi era cotto benissimo. Alla fine abbiamo pagato 10 real (3 euro) a testa. Dopo mi sono ributtato di nuovo a mollo, ero veramente cotto.Mentre nel pomeriggio leggevo Anna, Sandro e Vienna sono andati a fare un salto in farmacia e dopo un po' sono tornati con Claudio uno del luogo che vende i bracciali fatti con la pelle di coccodrillo, iguana e altri rettili del luogo. Alla fine io e Sandro ci siamo comprati un bracciale a testa. Claudio ha 21 fratelli e molti di loro lavorano in spiaggia. Dopo un po' e' comparso il fratello che aveva una faccia che non prometteva un granche'. Dopo qualche istante ha iniziato a girare un purino di Maria, gia' stava fatto ma non gliene importava piu' di tanto. La botta e' stata terribile e dopo un po' c'hanno offerto anche un goccio di tequila che ha dato il colpo finale. Intanto il fratello di Claudio viaggiava per mondi paralleli, Claudio gli faceva delle domande e lui rispondeva: "ziziziziziziz". Cosi' e' terminato il pomeriggio. Un saluto a tutti quanti.
Ahhhhh! dimenticavo, il frengo e' il pollo. Ciao!
Surfista nato
11 Settembre - oer 8 di Natal
Quando mi sveglio ci troviamo a pochi chilometri da Natal. Il cielo e' nuvoloso. Arrivati alla stazione ne approfittiamo per svuotare le nostre vesciche. La prossima tappa e' la pousada Freewilly ( www.freewilly.com.br) che si trova a Ponta Negra, un po' fuori Natal. La prima impressione non e' stata favorevole.
Appena varcato il cancelletto e' cambiato tutto, l'ambiente e' molto carino, una casa a tre piani tutta colorata e ricca di particolari. Anche le stanze sono molto carine e accoglienti, la nostra ha un balconcino con vista sul mare. Poi ci sono delle scalette che portano dove si trova la piscina, piccola ma carina.Qui c'e' poi un cancelletto che porta sulla spiaggia, direttamente sulla spiaggia. Una camera doppia costa 35 euro a notte.
Appena varcato il cancelletto e' cambiato tutto, l'ambiente e' molto carino, una casa a tre piani tutta colorata e ricca di particolari. Anche le stanze sono molto carine e accoglienti, la nostra ha un balconcino con vista sul mare. Poi ci sono delle scalette che portano dove si trova la piscina, piccola ma carina.Qui c'e' poi un cancelletto che porta sulla spiaggia, direttamente sulla spiaggia. Una camera doppia costa 35 euro a notte.Io e Alessandro abbiamo noleggiato le tavole da surf, qui davanti ci sono delle belle onde. Intanto il cielo si sta liberando dalle nuvole. Per una lezione di un'ora costa 35 real (12 euro), per prendere solo la tavola 10 real (3 euro circa).
La nostra prima prova non e' stata un granche', non ho mai bevuto pero' mi sono ribaltato diverse volte, una volta la tavola l'ho presa in testa. Un paio di volte sono riuscito a salire sulla tavola con un ginocchio ed a rimanere in equilibrio per un paio di metri... che soddisfazione! Poi ho deciso di posarla, le braccia mi facevano male.
La prima Churrascaria

Al Coco Beach alla fine ci abbiamo pranzato, ascoltando musica dal vivo. Verso le 6 del pomeriggio il sole e' calato ed ha iniziato a fare un po' freschetto. Abbiamo preso poi il taxi che c'ha portato in albergo. Senza cambiarci, luridi e puzzolenti, siamo andati a mangiare in una churrascaria dove ci siamo sfondati senza ritegno.
Con un segnalino verde e rosso si avvertono i camerieri se si desidera mangiare ancora la carne o meno. C'hanno portato una marea di roba, tanti tipi di carne, tutto ottimo. Birra, coca, acqua, vino do porto, dolce. Totale a testa circa 12 euro.
Con un segnalino verde e rosso si avvertono i camerieri se si desidera mangiare ancora la carne o meno. C'hanno portato una marea di roba, tanti tipi di carne, tutto ottimo. Birra, coca, acqua, vino do porto, dolce. Totale a testa circa 12 euro. Completamente lessi, sia per la cena e sia per la stanchezza accumulata nella giornata, abbiamo preso un taxi che c'ha portato alla stazione dei pullman. Sui pullman c'e' l'aria condizionata a cannone, noi lo sapevamo e c'eravamo portati le felpe. Alle 11 e 30 di sera siamo partiti.
domenica, settembre 10, 2006
Coco Beach
10 Settembre - ore 7 e 30
Abbiamo messo alcune cose che avevamo lavato il giorno prima a stendere sul letto. Il sole e' gia' molto alto. Oggi ce la stiamo prendendo molto comoda. Uno dei facchini dell'albergo c'ha aiutato ad avere informazioni per il pullman che ci portera' a Natal (circa 500 chilometri). Ha anche fatto in modo che le nostre borse venissero messe in un luogo sicuro per permetterci di girare tranquilli per l'intera giornata. Dall'albergo siamo andati fino in centro, abbiamo visitato velocemente la cattedrale e poi abbiamo preso un taxi che c'ha portato alla stazione dei pullman. Il tassista, molto gentile, ha fatto praticamente tutto lui, e' venuto con noi alla biglietteria, ha chiesto informazioni per gli orari e poi ha aspettato che facessimo i biglietti. Il pullman parte questa sera alle 11 e 30, il viaggio dura 8 ore e costa circa 35 euro a testa.
Al tassista abbiamo poi chiesto di portarci a visitare il Parque Ecologico do Coco ma ce l'ha sconsigliato perche' di domenica c'e' molta meno gente ed e' poco sicuro per i turisti. E allora, senza pensarci troppo, ci siamo fatti portare a Praia Do Futuro, la spiaggia piu' grande (circa 5 chilometri) e frequentata di Fortaleza. Salutato il nostro tassista di fiducia siamo entrati al Coco Beach, una specie di stabilimento, uno dei tanti di Praia Do Futuro.
La prima impressione che abbiamo avuto e' stata molto positiva: palme, tanta gente caciarona, una spiaggia immensa. Lungo la spiaggia ci sono ogni tanto delle piscine naturali dove sguazzano decine di bambini. Diversamente dalle nostre spiaggie qui i lettini (che non ci sono) e ombrelloni non arrivano fino a pochi metri dal mare, e' tutto molto ampio. Il Coco Beach e' attrezzato con piscine, ristorante, tavoli, musica dal vivo e, molto utili, le doccie.
Al tassista abbiamo poi chiesto di portarci a visitare il Parque Ecologico do Coco ma ce l'ha sconsigliato perche' di domenica c'e' molta meno gente ed e' poco sicuro per i turisti. E allora, senza pensarci troppo, ci siamo fatti portare a Praia Do Futuro, la spiaggia piu' grande (circa 5 chilometri) e frequentata di Fortaleza. Salutato il nostro tassista di fiducia siamo entrati al Coco Beach, una specie di stabilimento, uno dei tanti di Praia Do Futuro.
La prima impressione che abbiamo avuto e' stata molto positiva: palme, tanta gente caciarona, una spiaggia immensa. Lungo la spiaggia ci sono ogni tanto delle piscine naturali dove sguazzano decine di bambini. Diversamente dalle nostre spiaggie qui i lettini (che non ci sono) e ombrelloni non arrivano fino a pochi metri dal mare, e' tutto molto ampio. Il Coco Beach e' attrezzato con piscine, ristorante, tavoli, musica dal vivo e, molto utili, le doccie. Tia Nair
Siamo ancora al 9 di Settembre, primo giorno a Fortaleza. Siamo tornati in albergo per una doccia rinfrescante. Ho la fronte e le spalle che mi bruciano. All'ultimo piano dell'albergo c'e' la piscina e, dopo una partita a scala in quattro, l'ho subito provata. Una piscina ridicola per dimensioni ma molto rinfrescante.
A cena siamo andati in un ristorante di pesce sul lungomare, seguendo le indicazioni date dalla lonely planet. Si chiama Tia Nair ed ha tutti piatti a base di pesce molto particolari. Io per antipasto ho preso i bastoncini di pesce panati con una gradevolissima salsa. Come portata principale abbiamo preso il pesce ripieno che in pratica e' un enorme pesce con all'interno i gamberi e l'aragosta, anche questi accompagnati da una salsa e del riso in bianco. Due di questi sono bastati e avanzati per quattro. Veramente molto delizioso. Prezzo a persona circa 60 Real (20 euro).
A cena siamo andati in un ristorante di pesce sul lungomare, seguendo le indicazioni date dalla lonely planet. Si chiama Tia Nair ed ha tutti piatti a base di pesce molto particolari. Io per antipasto ho preso i bastoncini di pesce panati con una gradevolissima salsa. Come portata principale abbiamo preso il pesce ripieno che in pratica e' un enorme pesce con all'interno i gamberi e l'aragosta, anche questi accompagnati da una salsa e del riso in bianco. Due di questi sono bastati e avanzati per quattro. Veramente molto delizioso. Prezzo a persona circa 60 Real (20 euro).
sabato, settembre 09, 2006
Impressioni su Fortaleza
Fortaleza non e' una bella citta'. E' molto grande e in alcuni punti caotica. Palazzoni brutti sul lungomare, alti e sottili. Eppure ha il suo fascino dato soprattutto dalla gente che la abita. Ogni tanto potrebbero risultare pallose le situazioni che si creano quando i bambini, di tutte le eta', vengono a chiederti i soldi, ma penso che sia una caratteristica che troveremo ovunque, qui in Brasile. L'acqua delle spiagge qui di fronte non sono belle, per trovarne di belle bisogna allontanarsi per qualche chilometro. A questo problema vengono incontro le agenzie che organizzano le gite con le automobili. Ora comunque siamo ancora un po' troppo condizionati da quello che c'hanno detto e che abbiamo sempre sentito dire sul Brasile, sulla sicurezza per i turisti, scippi, rapine e cazzate varie. Non e' difficile entrare in simbiosi (cazzo che termine) con la gente del luogo, vorrei rilassarmi ancora di piu' per farlo completamente.
Piedi cotti a Fortaleza
Fortaleza - 9 SettembreApro gli occhi e la luce che viene dalla finestra mi riscalda il panzone. Il sole e' gia' alto, mi sa che abbiamo dormito troppo. Vienna non sa dirmi che ore siano e allora chiamo Annamaria.
Con la sua vocina assonnata mi fa: "siiii! che voi? ma che ore sono?"
ed io: "non lo so, ho chiamato te che hai il cell per saperlo"
e lei dopo un po': "sono le 11 e 45".
In pratica erano le 6 e 45, forse non avevamo dormito poi cosi' tanto". Dopo una bella doccia, che ieri notte avevo deciso di saltare, ci siamo messi una cosa al volo e siamo scesi a fare colazione.
La colazione e' stata idilliaca. Tavoli pieni di frutta: papaia, melone, ananas, etc etc. Una signora stava cucinando una cosa strana fatta con prosciutto, formaggio e una pastella fatta con la tapioca, l'ho presa senza pensarci due volte.
E' ancora molto presto, possiamo fare ancora un sacco di cose. Abbiamo fatto un salto in spiaggia che si trova a poche centinaia di metri dall'albergo, la spiaggia di Iracema. L'acqua non e' molto bella, il mare e' agitato e c'e' vento, pero' la spiaggia e' molto larga e il bagno-asciuga e' ideale per gli sport da spiaggia come il footing, la bicicletta e ovviamente il calcio. Sul lungomare di Fortaleza ce ne sono molte di spiagge fatte in questo modo.
Alla fine di questa spiaggia hanno allestito un'area con diversi campi da beach volley, con tanto di tribune, sponsor e animazione. Abbiamo assistito ad una avvincente partita tra due squadre di due diversi stati brasiliani. Il livello era molto alto e il tifo era da stadio.Poi abbiamo proseguito per il lungomare. In un'altra spiaggia era pieno di chioschi attrezzati con ombrelloni e tavolini ma poi abbiamo deciso di tornare indietro perche' quelli del luogo si facevano sempre piu' invadenti per catturare la nostra attenzione e invitarci a sedere nel loro chioscho.
Ci siamo messi a mollo davanti alla spiaggia di Iracema, quella visitata prima. Sembra che sia passato molto tempo ma in realta' sono solo le 11. Sotto il sole cocente inizia a farsi sentire il calore, lo sento sulle braccia, per non compromettere i prossimi giorni decido di rimettermi la maglietta.
A pranzo abbiamo trovato un posticino molto semplice, con pochi tavoli. Dopo aver ordinato qualcosa da bere c'ha portato un piatto a testa composto da una base di riso in bianco, un pezzo di carne, fagioli, pomodoro, insalata e degli strani spaghetti. Beh! Tutti questi ingredienti presi singolarmente non erano un granche' ma mischiati tra di loro erano molto buoni.
Il giorno piu' lungo
L'aereo e' atterrato, finalmente! Abbiamo dormito per tutto il volo, male, ma abbiamo dormito. Dopo una lunga fila per il controllo passaporti, un taxi c'ha portato in albergo, il Praia Centro, che gia' dal nome fa capire che si trova in una zona centrale. E' tardi ormai, nonostante la dormita in aereo non penso che faremo fatica a dormire per qualche altra ora.
Maledetto aereo
Quel maledetto aereo alla fine e' partito. Dicevano che c'era un problema tecnico. Quando siamo saliti a bordo uno dei passeggeri, un italiano, di quelli veraci e molto simpatico, ha esclamato: "ho visto l'aereo da fuori e mi sembra tutto ok!".
Poi si e' messo a discutere con una suora per il posto assegnato. Alla fine s'era sbagliato lui, aveva guardato quello del viaggio da Roma a Lisbona.
Poi si e' messo a discutere con una suora per il posto assegnato. Alla fine s'era sbagliato lui, aveva guardato quello del viaggio da Roma a Lisbona.
Lisbona - Parte 2ª
Ore 22 di Lisbona
In questo istante ci troviamo sull'aereo che ci portera' a Fortaleza. Salto la parte con i commenti, le bestemmie e le madonne che ho buttato giu'. Per rendere il viaggio piu' confortevole ci hanno dato una copertina 100% plastica e un cuscino per le emorroidi. Durante l'attesa, per cercare di calmare gli animi, hanno distribuito diverse carte telefoniche pre-pagate con ben 5 euro a disposizione. Meno male... va'!!!! Ora sono piu' calmo.
In questo istante ci troviamo sull'aereo che ci portera' a Fortaleza. Salto la parte con i commenti, le bestemmie e le madonne che ho buttato giu'. Per rendere il viaggio piu' confortevole ci hanno dato una copertina 100% plastica e un cuscino per le emorroidi. Durante l'attesa, per cercare di calmare gli animi, hanno distribuito diverse carte telefoniche pre-pagate con ben 5 euro a disposizione. Meno male... va'!!!! Ora sono piu' calmo.
Scalo a Lisbona
Siamo andati all'aereporto, c'hanno accompagnato i miei. Alle 10 avevamo appuntamento con Annamaria e Alessandro. Siamo passati alla posta per chiedere della marca da bollo per il passaporto, da 40 euro circa, e c'hanno detto che quella che abbiamo noi possiamo applicarla o meno, tanto c'e' la data di scadenza e il prox hanno non e' piu' valida.
Dopo un'ultima sigaretta siamo andati a fare il check-in, e poco dopo abbiamo fatto il controllo bagagli. Per fortuna abbiamo poca roba con noi, praticamente uno zaino a testa, quindi non perderemo tempo all'aereporto di destinazione. Il volo della Tap, che ci portera' a Lisbona, e' alle 12 e 30 circa. Con una rapida procedura d'imbarco ci siamo ritrovati in pochi minuti ognuno al proprio posto.
E' stato un viaggio tranquillissimo, 2 ore e 30 ~, tranne forse per qualche signore attempato che girava per i sedili e per una bambina piccolissima e rompi coglioni che ogni tanto rideva e ogni tanto piangeva. Poi abbiamo avuto anche l'onore di viaggiare con un notissimo attore italiano (scherzo ovviamente) che si chiama Daniele Liotti e da quello che so gl'arisulta parecchio alla sorella di Annamaria.
Come dicevo dunque, alla fine siamo arrivati a Lisbona dove dovremo attendere qualche ora per prendere l'aereo che ci portera' a Fortaleza.
Dopo un'ultima sigaretta siamo andati a fare il check-in, e poco dopo abbiamo fatto il controllo bagagli. Per fortuna abbiamo poca roba con noi, praticamente uno zaino a testa, quindi non perderemo tempo all'aereporto di destinazione. Il volo della Tap, che ci portera' a Lisbona, e' alle 12 e 30 circa. Con una rapida procedura d'imbarco ci siamo ritrovati in pochi minuti ognuno al proprio posto.
E' stato un viaggio tranquillissimo, 2 ore e 30 ~, tranne forse per qualche signore attempato che girava per i sedili e per una bambina piccolissima e rompi coglioni che ogni tanto rideva e ogni tanto piangeva. Poi abbiamo avuto anche l'onore di viaggiare con un notissimo attore italiano (scherzo ovviamente) che si chiama Daniele Liotti e da quello che so gl'arisulta parecchio alla sorella di Annamaria.
Come dicevo dunque, alla fine siamo arrivati a Lisbona dove dovremo attendere qualche ora per prendere l'aereo che ci portera' a Fortaleza.
venerdì, settembre 08, 2006
Nervi tesi
Siamo ancora a Roma, sono le 9 e un quarto, il cielo è bellissimo (a titolo informativo, tra sabato e domenica sono previsti temporali).
Tra pochi minuti andiamo all'aeroporto per prendere il nostro aereo, abbiamo appuntamento con AnnaMaria e Alessandro.
Partenza a mezzogiorno, tappa a Lisbona e infine a Fortaleza. Sistemo le ultime cose e andiamo.
Un saluto a tutti!
Tra pochi minuti andiamo all'aeroporto per prendere il nostro aereo, abbiamo appuntamento con AnnaMaria e Alessandro.
Partenza a mezzogiorno, tappa a Lisbona e infine a Fortaleza. Sistemo le ultime cose e andiamo.
Un saluto a tutti!
giovedì, settembre 07, 2006
My Bag
Ieri sera ho preparato lo zaino, cercando di contenere il peso ho messo il minimo indispensabile: 5 paia di fantasmini, 5 paia di mutande, 5 magliette, 2 costumi, 1 pareo, 1 k-way, 1 felpa, 1 paio di infradito, 1 bermuda per il viaggio, la guida, un vocabolarietto, autan e per finire un libro (lo so che il tema trattato non c'entra niente con questo viaggio). Senza ovviamente dimenticare il biglietto e i vari documenti di viaggio. Non ho avuto difficoltà a mettere tutto nello zaino, avanza pure un pò di spazio per aggiungerci i racchettoni :D
Oggi devo comprare un blocco note per tirare giù qualche appunto, in questo modo ci metterò di meno a scrivere i post e a mandarli su questo blog.
Le foto non riuscirò a mandarle perchè viaggeremo senza una macchina fotografica digitale, compreremo quelle usa e getta direttamente lì.
Sembra non mancare niente, ogni minuto che passa sale l'adrenalina!
Oggi devo comprare un blocco note per tirare giù qualche appunto, in questo modo ci metterò di meno a scrivere i post e a mandarli su questo blog.
Le foto non riuscirò a mandarle perchè viaggeremo senza una macchina fotografica digitale, compreremo quelle usa e getta direttamente lì.
Sembra non mancare niente, ogni minuto che passa sale l'adrenalina!
Prefazione
Visto che quei gran cornuti di Aruba mi hanno oscurato il sito, il 3volte3.com, e scassato le cosiddette, mi vedrò costretto a inserire i post su Blogger.com, servizio di Blog di tutto rispetto.
Il viaggio comincia domani e cercherò di inserire più informazioni possibili.
Saluti, Provol@
Il viaggio comincia domani e cercherò di inserire più informazioni possibili.
Saluti, Provol@
Iscriviti a:
Commenti (Atom)


