20 SettembreNon saprei neanche da dove cominciare. Molte cose che sono successe ieri mi rimarranno impresse nella mente per parecchio tempo. Dunque! Ieri, dopo il giro a piedi di Bahia siamo tornati al Pelurinho. In una agenzia abbiamo prenotato una pousada al Morro de Sao Paulo, una localita' dalle parti di Valença, purtroppo per una notte soltanto. Per andarci c'e' un catamarano che ti prende al porto di Bahia e in due ore ti porta al Morro.
Torniamo per ora a Bahia.... dopo una doccia siamo tornati al Pelurinho, ieri era martedi' e questa zona si riempie di gente perche' si balla per le strade. Sulla piazza principale c'era un palco... basta, parlo al presente... insomma, c'e' questo palco da dove un tizio strilla e canta a squarcia gola. Quando ci avviciniamo pero' scopriamo che il fulcro della musica proviene in realta' da sotto il palco, una dozzina di ragazzi armati di tamburi di diverse dimensioni sta suonando con un ritmo incalzante e un altro gruppo balla eseguendo movimenti in sequenza anche per far capire alla gente del pubblico come eseguire i diversi passi che serviranno nella parte successiva.
Poi il gruppo con i tamburi si e' spostato verso l'imbocco di una strada come a fare da motrice per il treno di persone che dovra' percorrere una parte del Pelurinho. Noi ci trovavamo praticamente attaccati al gruppo di testa, la musica bella chiassosa, il ballo cominciava a scaldarci. Alessandro nel frattempo si e' fatto infinocchiare da uno che vendeva le lattine di birra. Lui ha chiesto una birra che costava circa 2 real, gli ha dato 50 real, quello gli ha detto che non aveva il resto, di aspettare li. Ha preso i soldi, gli ha lasciato li la cassa di polistirolo con dentro 3 birre e se ne e' andato. Ovviamente quello non e' piu' tornato. Si e' fatto due conti al volo e...
Io, Vienna e Anna nel frattempo stavamo ballando, due bambini molto carini volevano, senza troppi complimenti, rimorchiarsi Vienna.
Ha rimorchiato anche una brasiliana che se la strusciava tutta e ha cercato pure di baciarla. Io ho proposto, scherzando ovviamente, un menage a' trois ma ovviamente e' stato respinto (mentre sto scrivendo questa cosa Vienna mi sta picchiando). Nel frattempo Alessandro stava aspettando che tornasse il venditore ambulante con il resto. Un bambino, uno dei tanti che girano per il centro di Bahia a raccogliere le lattine, ha sentito quello che era successo ad Alessandro, ha iniziato ad insultarlo, non tanto per essere stato fregato, ma piu' che altro per aver sfoggiato con tanta leggerezza un pezzo da 50 (circa 18 euro), in una citta' che ha un'alta concentrazione di poverta'.Un tizio accanto a me mi ha salutato, mi ha abbracciato, parlava in un modo incomprensibile, mia avra' stretto la mano una quarantina di volte.
Poi ci siamo spostati nella piazza piu' alta, su un altro palco c'e' un gruppo che suona una specie di reggae, Bahia e' la citta' piu' influenzata dalla musica africana. Qui non c'e' piaciuto molto, poca gente e troppo dispersivo. Tornati indietro abbiamo incontrato il cameriere del ristorante dove eravamo stati il giorno prima. Si chiama Jesus, con lui siamo andati, ovvero c'ha portati per le strade del Pelurinho alla scoperta di qualche locale. Abbiamo fatto in pratica un tour accelerato del centro. Quindi siamo andati in un locale di samba, diciamo pero' che era una samba soft, e poi, passando per un ristorante siamo arrivati in una specie di cortile con un'orchestra. Purtroppo in giro ci siamo andati troppo tardi e ormai i locali con la musica dal vivo si avviavano alla chiusura.
All'uscita dell'ultimo locale un brasiliano si e' messo a fare troppo lo spavaldo, Vienna l'ha definito un "gran pezzo di gnocco", ribattezzato da noi "er Treccina". Alla fine ha prevalso il muscolo, se n'e' andato con la coda tra le gambe. Scherzo! Era molto simpatico, ci siamo fatti una chiacchierata, e' un amante dell'Italia, conosceva molte parole e parlava molto bene l'Inglese, prima che gli spaccassi i denti. Scherzo!Sempre in compagnia di Jesus abbiamo fatto un altro giro per il Pelurinho e poi siamo tornati alla pousada. Aperta parentesi... non ho toccato neanche un goccio di alcool. Chiusa e aperta parentesi... l'otturatore di cessi ha colpito anche a Bahia, chiusa parentesi.
5 commenti:
senti ma a parte il fatto che di descrivi quabnto è bello Jesus..quanto è simpatico Mouino, quanto so belli i bambini....tu...i famosi sederi brasileiri li hai visti?..che dovemo fa?...ce ne parli o parlamo solo de magna'..de beve e de sambe?So due settimane che leggiamo sto blog, te sei ingrassato, te sei alcoolizzato...e poi?. ciao ciccio, è l'invidia che me fa parla'!!..un abbraccio e a tutti..
Salve!! Vedo ke la vacanza sta entrando nel vivo!!..tuttavia mi sto preoccupando per il Provol@, non parla mai di gnocca, non lo riconosco più!! Forse Vienna, dato il luogo della vacanza, lo sta tenendo sotto sedativo!! ;-) Cmq vedo con piacere ke ottura cessi anke in Brasil!!
X Provol@ - A proposito di musica, per caso sai come si chiama quello strum. brasil. ke fa da sottofondo a quasi tutte le musiche brasiliane, come posso spiegarmi, come quello che si sente ne 'L'allenatore nel pallone'...cichitì,cichitì,cichititichiti...CAPITO!? ...come faccio a spiegartelo?? E' importante!! :-)
guarda... se e' capito bene dovrebbe essere quel tamburo di piccole dimensioni che ha una stecca di legno che parte dal centro della membrana, con la mano destra si tiene un panno umido e si strofina questa stecca. Piu' o meno come fate voi pipparoli quando vi sentite soli :P
Ciao belli, un bacione a tutti!
a raga'... cmq siete i soliti maniaci... e non ve fate riconosce :D
A dire il vero non si e' visto un granche', mi sa che i migliori profili stanno tutti in Italia. Qui dove ci troviamo ora, al Morro de Sao Paulo, devo dire che la qualita' e' molto alta, ma fate finta che non vi abbia detto niente, Vienna mi ammazza :P Baci!
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